
Giovanni Battaglino nasce in una famiglia da sempre dedita alla musica e al canto popolare. Il padre Bruno, la mamma Marina, gli zii Agostino, Lucia, Luigi e Guido cantano nella “Badia Corale Val Chisone” che nasce proprio nel 1967 con l’intento programmatico di dedicarsi al repertorio tradizionale delle valli Pinerolesi che Agostino e Giovanni Bonino suo amico hanno intenzione di recuperare dalle voci dei valligiani.
Così sarà e dal 1968 in poi molti di questi canti finiranno sui loro registratori a bobine e con i testi ricavati dai cahiers in possesso delle famiglie della Alta Val Germanasca, Chisone e Pellice verranno armonizzati per coro maschile, femminile e misto formando il repertorio originale della Badia Corale attiva tuttora. Giovanni fa parte di questo coro per molti anni, ricoprendo anche la figura di maestro collaboratore.
Staccatosi poi inizia a studiare il modo di eseguire questi brani con la chitarra rispettando fedelmente la melodia ma introducendo a volte soluzioni armoniche molto lontane dallo stile del canto di montagna tipico. Con Giovanni Ruffino al contrabbasso, Andrea Ughetto al flauto, lo zio Guido Calliero (di cui sopra) al canto e Piero Ponzo al clarinetto da vita alle Vietraverse un gruppo atipico dove gli elementi sono modulari e col doppio intento di dedicarsi al repertorio tradizionale e a quello di Georges Brassens in italiano.
Con questo progetto realizza il cd “95% Brassens“, vince il premio speciale della giuria al “Tremplin Brassens” di Parigi nel 2012 e partecipa come ospite al Festival “Pazze idee” del Club Tenco a Sanremo nell’estate 2015. Il gruppo è ospite con molto successo al Festival Brassens “22 V’la Georges” di Sète 2016 e al Festival Brassens di L’Argentière-La Bessèe, realizza con testi di Maria Dalla Vittoria lo speciale radiofonico “Il tempo cantato” andato in onda su Radio 3 all’interno della trasmissione “Il cantiere”.
L’ensemble tiene molti concerti in Piemonte e lavora per tre anni con i bambini di una scuola primaria insegnando loro i canti tradizionali con un progetto finanziato dalla legge 482 per le lingue minoritarie, realizza quindi con loro due spettacoli “Un tempo, una storia” e “Register”. Il primo vince il premio “Musica e parole” nella sezione ragazzi nell’ambito del concorso “Uno terro, uno lengo, un pople” al Centre Prouvençal di Coumboscuro in Val Grana (CN).
Con un progetto sulle canzoni popolari Giovanni aderisce al progetto Civitates.
Nel 2019 amplia ulteriormente i suoi interessi nel campo della musica tradizionale formando un trio con Dino Tron (Lou Dalfin) e Simone Lombardo (Ramà, Yo Yo Mundi) per dedicarsi alle canzoni di Natale in quattro concerti per la rassegna Chantarem Nouvé nel 2020.


